Renzo Oldani a InBici Magazine: “Varese è disposta a organizzare i Mondiali di ciclismo 2020”

Il Campionato del Mondo di Varese 2020 è utopia o può diventare realtà? E’ il pensiero di molti appassionati da quando è iniziata a circolare questa voce. La città lombarda è risultata tra le papabili dopo il forfait di Aigle-Martigny, ma le insidie nel percorso di avvicinamento sono svariate. “Se ci sono le condizioni, noi siamo disponibili a organizzare il Mondiale – lo ha detto Renzo Oldani, il presidente della Società Ciclistica Alfredo Binda ai microfoni di InBici Magazine – Vogliamo sapere cosa richiede l’UCI in termini di accorgimenti tecnici che dovremo seguire. Nel 2008 abbiamo organizzato uno dei mondiali più belli degli ultimi anni, non solo per il trionfo di Ballan. La cosa fondamentale sarà valutare la loro proposta e conseguentemente i costi. Solitamente l’organizzazione costa tra i 10 e i 12 milioni di euro, ma in questo caso sarebbe improponibile anche per il poco tempo a disposizione. Se ci sono le condizioni noi ci siamo, anche per dare un segnale di rinascita”.

Organizzare un Mondiale di ciclismo non è semplice e lo è ancora di più con poco più di un mese a disposizione, in una fase storica particolare. L’emergenza Covid-19 continua a tenere la popolazione con il fiato sospeso e sarà necessario adottare ulteriori accorgimenti. “Il Mondiale aggrega tantissime persone – ha affermato Oldani – Bisognerà fare tutte le valutazioni del caso, la cosa più importante è la sicurezza delle persone”. Sotto questo aspetto, l’esperimento del Gran Trittico Regione Lombardia rappresenta un precedente importante. “In quell’occasione abbiamo accreditato mille persone che si sono registrate. Solo loro hanno avuto la possibilità di poter assistere all’evento” spiega il patron della Binda.

Di aspetti da affrontare, qualora la candidatura andasse in porto, ce ne sono molti. “Sarebbe impossibile pensare di fare una cosa del genere senza l’esperienza dell’organizzazione di un altro mondiale, praticamente non dovremo dormire la notte – ha spiegato Oldani – Tutti i nostri partner hanno manifestato disponibilità a starci vicini. Abbiamo il supporto della Regione e del Comune. Crediamo di potercela fare. Noi lavoreremo per essere pronti, ma la salute delle persone viene prima di tutto”.

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