Tecnica&Teoria

Finestra immunologia e finestra metabolica: cosa sono e quanto incidono sulla salute di uno sportivo

Allenarsi fa bene, senza dubbio; ma un allenamento intenso e prolungato produce una serie di danni muscolari (noti anche come microfratture muscolari) che devono essere riparati dall’organismo per un periodo compreso tra 2 e 72 ore dopo l’esercizio. Discorso che vale anche per il ciclismo, dove spesso lo sforzo è molto intenso. In questi casi il corpo si trova costretto ad utilizzare risorse extra per riparare i tessuti danneggiati, determinando così una diminuzione delle difese che, di norma, colpiscono solitamente il tratto respiratorio superiore.

La durata di questo calo delle difese corporee si chiama finestra immunologica, che definisce uno stato di immunosoppressione che di solito ha origine dopo aver svolto un’attività fisica intensa e di lunga durata o quando un certo tipo di infezione sta già colpendo l’organismo. Passate due ore dopo l’allenamento e per un periodo approssimativo di 70 ore, la nutrizione svolge un ruolo fondamentale nel rifornimento delle riserve di glicogeno e nel rafforzamento del sistema immunitario per evitare raffreddori tipici e altre infezioni.

Il modo migliore per aprire la finestra immunitaria il prima possibile è proprio attraverso l’alimentazione. Bisogna cercare infatti di consumare carboidrati, cibi ricchi di antiossidanti e persino valutare una possibile integrazione con un multivitaminico. In questo modo, la prevenzione del raffreddore e di altre malattie correlate al tratto respiratorio è favorita diminuendo il tempo di immunosoppressione dell’organismo.

Sapendo che l’alimentazione è la chiave per ridurre il tempo di questa finestra immunitaria, è fondamentale sapere quando è il momento migliore per mangiare i giusti alimenti o integratori. Qui entra in gioco quella che è conosciuta come la finestra metabolica, cioè il momento in cui il tasso di riempimento dei depositi di glicogeno e l’assimilazione dei nutrienti da parte dell’organismo è più efficace.

La finestra metabolica include più o meno le prime due ore dopo l’allenamento. Passate queste e durante le successive quattro ore, i depositi di glicogeno si ricaricano più lentamente, anche se comunque ad un ritmo più veloce di quanto sarebbe normale. Solo dopo sei ore dalla fine dell’esercizio fisico, il corpo ricarica le riserve di glicogeno a una velocità considerata normale.

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