Tecnica&Teoria

Cinque consigli utili per praticare il ciclismo anche col grande caldo

Caldo, sempre più caldo. Le estati oramai sono questo, un susseguirsi di giornate caldissime, asfissianti, col sole che picchia imperterrito sulle nostre teste. Le nuvole sono quasi un miraggio, le piogge solo brevi ed intensissimi scrosci per lo più rovinosi per il territorio. Ma che fare quando il caldo ci attanaglia? Continuare con le uscite in bici o mettere tutto in garage al chiuso per ripensarci a settembre?

La risposta è ovvia: certo che si continua con la bici. Strada o trail che ci piaccia, le due ruote a pedali non vanno in vacanza mai, nemmeno durante le estati più torride. Però bisogna imparare a sopravvivere se si vuole continuare a godere a pieno di questo sport; e per farlo bastano pochi semplici accorgimenti che ci renderanno la vita un pò più semplice durante le nostre pedalate.

Per primo è necessario cambiare gli orari di uscita: ora, il tasto rischia di diventare dolente, perché qui bisogna vedere le possibilità di ognuno rispetto a lavoro e famiglia. In generale, mattina presto e sera tardi/notte sono i momenti della giornata migliori per pedalare con un pò più di fresco. E qui si cade anche sui gusti personali, con la frangia degli amanti dell’alba e quella dei patiti della notte che si danno battaglia per decretare il vincitore. Vincitore che non c’è, o meglio è ex aequo, visto che entrambe hanno ragione nel sostenere la propria causa. La meglio è alternare, sempre se possibile, un’alba ad una luna, una luna ad un’alba.

Ma giorno o notte che sia, caldo lo farà comunque sempre. Ecco perché anche la scelta dei giusti indumenti è sacrosanta. Pantaloncino corto e maglietta a mezze maniche o smanicata, ovviamente; ma attenzione alla traspirazione. Questi devono essere infatti indumenti realizzati appositamente per la stagione calda e le temperature hot, quindi devono lasciar traspirare la pelle espellendo il sudore verso l’esterno. Altrimenti l’uscita si trasformerà in un’autentica passione cristiana, in salsa bagno di sudore continuo.

Alimentazione e idratazione doppia, anche tripla. Alimenti leggeri ma in abbondanza, più dell’abituale. Barrette, gel, frutta fresca sono perfetti; insieme a sali e acqua, che deve essere tanta, tantissima, e possibilmente più fresca possibile. Quindi ad ogni fontanella è bene cambiarla, e bere di continuo, per reidratare un corpo che suda senza mai smettere.

E insieme ad una corretta idratazione anche tenere dei ritmi più blandi ci aiuta a sentire leggermente meno il caldo, o quantomeno aiuta il nostro organismo a non cadere sfinito a terra in meni che non si dica. Il caldo opprime la respirazione, affatica il doppio e più rapidamente del normale. Quindi piano, prendersela con calma è meglio. Tanto il Tour è da un’altra parte.

Per gli amanti dell’elettrico, poi, oltre ai consigli precedenti, validi per tutti, un’accortezza in più: tenere d’occhio il dispendio energetico e i chilometri che una bici a pedalata assistita induce a fare. L’aiuto elettrico prende, fa credere che si possano fare chilometri infiniti, superare pendenze impossibili senza durare fatica e versare una goccia di sudore. Niente di più sbagliato. Si chiamano biciclette a pedalata assistita, non moto o scooter. La pedalata è aiutata da un motore elettrico, che però non prende del tutto il posto del nostro corpo. Che continua a mettere in moto i muscoli, continua ad allenarsi, continua a richiedere energie extra e a sudare. Quindi attenzione a non strafare. È estate e caldo anche per voi.

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