Tecnica&Teoria

Ciclismo e depilazione delle gambe: perché farla?

Avere gambe depilate e lisce non è una cosa esclusivamente da donne. Prendiamo ad esempio i ciclisti: professionisti o amatori che siano, quasi la totalità di loro sfoggiano gambe senza peli. E la domanda sorge spontanea: necessità o vezzo estetico?

Partiamo dal fatto che non è obbligatorio depilarsi le gambe per andare in bici. Prendere Peter Sagan, che a inizio anno si presentò in gara con sane gambe villose. E non è che l’UCI gli ha detto “no grazie!”. Anche sulle nostre strade, poi, si incontrano ciclisti che alla pratica della depilazione non pensano affatto. Quindi perché dovrei depilarmi le gambe per andare in bici?

Allora, l’obbligatorietà non centra; per i professionisti è buona pratica perché favorisce i massaggi, praticati dopo ogni sessione di allenamento e dopo ogni gara. Ora, io che pedalo per piacere, senza alcuna velleità agonistica, di massaggi neanche l’ombra.

Però l’assenza di peli previene le infezioni in caso di caduta. Le gambe sono la parte più esposta in questo caso a ferite, abrasioni e bruciature derivate dal contatto con l’asfalto. Una pelle liscia favorisce la pulizia e la disinfezione, in più i peli attirano sporcizia come fossero calamite; sporcizia che poi, nel caso, infetta una ferita aperta.

C’è poi la questione aerodinamica: un pò come accade con i nuotatori, l’assenza di peli diminuisce la resistenza all’avanzamento, fattore confermato anche da appositi studi condotti in galleria del vento. Le differenze non sono certo apprezzabili di persona, però è stato rilevato un guadagno per chi si depila di circa 70 secondi in 40 chilometri di corsa.

Ben più importante per un amatore è la termoregolazione: una pelle libera da peli favorisce la ripartizione omogenea del sudore, che a sua volta si traduce in una miglior dissipazione del calore che proviene dallo sforzo fisico, e che il nostro corpo deve espellere verso l’esterno. In più, i nuovi materiali utilizzati nella produzione dei pantaloncini, sono studiati per rendere al meglio a contatto diretto con la pelle.

Ultimo aspetto, forse quello meno importante di tutti, è la cultura del ciclista stesso. Da sempre ciclista è sinonimo di gambe depilate. Averle piene di peli è quasi come affermare di essere un ciclista di basso livello. Certo che non è così, ovvio che sia un luogo comune. Vero è però che gambe lisce e depilate danno la sensazione di avere un aspetto più curato e fanno “più grandi” i muscoli, cosa che può giocare a favore in termini psicologici in un’atleta.

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