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Bici da Pro: la Scott Addict RC di Simon Yates

Con la Scott Addict RC il britannico Simon Yates (della Mitchelton-Scott) ha vinto due tappe al Tour 2019. Una bici lanciata solamente un mese fa, che più nuova non si può. Una bici tutta incentrata sull’aerodinamicità e l’integrazione, ma che mantiene tuttavia un peso ridotto, visto che rimane comunque l’arma tra le mani di un vero scalatore.

La prima cosa che salta all’occhio è il nuovo manubrio, o meglio l’integrazione, che fa di un pezzo unico, tra manubrio ed attacco; che da una parte offre la possibilità di un percorso tutto interno e nascosto dei tubi freno e dei cavi del cambio, sia che si tratti di una convenzionale trasmissione meccanica che di una più sofisticata di tipo elettronico.

Il manubrio integrato della Scott Addict RC è marchiato Syncros (sempre di proprietà Scott). Anche se questa non è l’unica soluzione sviluppata dalla casa svizzera; che mette a disposizione, oltre all’opzione “tutto in uno” in carbonio, anche una versione in due pezzi più tradizionale. Simon Yates, però, ha optato per il combinato Syncros Creston iC SL.

Tutto integrato, quindi. I tubi aeronautici dei freni a disco ed i fili dello Shimano Di2 che dall’interno del manubrio/attacco si inseriscono perfettamente nel telaio rimanendo invisibili alla vista. Vanno ad entrare in un tubo sterzo allargato, che alla Scott hanno definito “eccentrico”, per via della forma che non pregiudica affatto l’utilizzo anche di un meccanico (ormai soluzione non più contemplata a livello professionistico).

Il manubrio ha una forma ergonomica, con una sezione ovalizzata studiata insieme a Gebiomized Germany, e con le curve compatte e con svasatura di 2°.

Per quanto riguarda il cambio, Simon Yates adotta un satellitare montato sulla parte orizzontale del manubrio, con i pulsanti rivolti in avanti che gli permette una cambiata rapida e sicura anche quando le mani sono in posizione “da salita”.

Sull’aerodinamica, invece, Scott si è concentrata sulla sua forma brevettata a profilo alare che è stata allargata al tubo obliquo, al tubo sterzo, al tubo sella e al reggisella. I foderi sono stati invece abbassati per ridurre gli spazi di ingombro.

Il risultato di tutto questo lavoro è una riduzione della resistenza all’avanzamento equivalente (dati Scott) a sei watt a 45km/h.

Simon Yates, come gli altri atleti della Mitchelton-Scott, usa il gruppo Shimano Dura-Ace Di2, misuratore di potenza incluso. Shimano anche le ruote, Dura-Ace C40, equipaggiate con pneumatici Pirelli P-Zero Velo.

La Scott Addict RC del britannico, inoltre, è equipaggiata con pedali Shimano Dura-Ace SPD-SL e portaborraccia in carbonio Elite Leggero.

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