Tecnica&Teoria

In bici di notte, perché no? Consigli utili per pedalare al chiaro di luna

E il caldo arrivò con tutta la sua forza e prorompenza. Caldo alla mattina, caldo al pomeriggio. Poi, la sera, l’aria si stempera, magari una brezzolina si affaccia, e comunque, calando il sole, il corpo si sente riavere. Allora perché non tentare un’uscita in bici in notturna, traslando l’orario dell’allenamento alla sera/notte, quando si sta decisamente meglio e pedalare non è solo un patimento ma soprattutto una goduria?

Pedalare di notte, con la luna e le stelle, ha i suoi vantaggi: il fresco, prima di tutto. In estate per questo motivo diventa un’opzione praticabile. Poi vi è sicuramente più tranquillità rispetto al giorno, visto che cala il numero di auto in circolazione; il silenzio vi è amico, si odono solo i rumori degli animali e della natura (ovviamente lontani dalle città). In fine, anche la solita strada prende un aspetto totalmente diverso e nuovo.

Ovvio, alla notte bisogna avere un’attenzione maggiore alla strada e prendere alcuni accorgimenti se non si vuole incappare in inconvenienti spiacevoli. Prima di tutto l’acquisto di un ottimo paio di luci è indispensabili: in questo caso è meglio non lesinare, comprando luci di alta gamma che garantiscano una perfetta illuminazione della strada davanti a noi e della carreggiata in generale. Luce davanti e luce dietro, perché importantissimo, col buio, diventa anche essere segnalati rispetto a chi ci arriva alle spalle.

Due, visto il cambio di temperatura anche notevole fra giorno e notte, non bisogna fare gli spavaldi ed uscire solo con la maglietta, ma merita portarsi sempre dietro una giacchetta antivento o una maglia a maniche lunghe. Nelle discese soprattutto faranno molto comodo. E se questi indumenti aggiuntivi hanno anche elementi riflettenti, meglio ancora, un punto in più per la sicurezza.

Tre, uscire in compagnia è meglio. La solitudine completa ha il suo fascino, soprattutto in bici. Ma se accade qualcosa, un compagno può salvare la vita. In tutti i sensi. Altrimenti, sempre meglio avvisare chi rimane a casa del tragitto che si andrà a compiere.

Quattro, una controllatina alla bici prima di uscire è dovuta. Anche solo forare, di notte, rimane veramente indigesto; figurarsi poi problemi di altro genere e ben più importanti e noiosi. Quindi prestare attenzione alla nostra bici è quanto mai necessario se si intraprendono uscite notturne. Di conseguenza, qualche attrezzo in più nel borsello sarebbe gradito.

Comunque, la bellezza della notte che trascorre silenziosa e pacifica al ritmo delle pedalate, non ha eguali. Non c’è giornata che le può assomigliare, bella e fresca che sia. Di notte cambia tutto, la strada, le sensazioni, la fatica, ciò che si vede e quel che si sente. È anche un’occasione per fare mente locale, perché con la luna la mente viaggia più che col sole. È un momento che si passa con noi stessi e basta, in religioso silenzio; è un momento da godere, scappando dalla solita routine, dalla confusione del giorno, dal caos solito che caratterizza non solo le strade delle nostre città. La notte in bici è assolutamente da provare, almeno una volta nella vita.

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