Tecnica&Teoria

Carbonio: caratteristiche, pregi e difetti del materiale top di gamma del ciclismo

Nel mondo della bici, parlare di carbonio equivale a parlare di bici di alta gamma; e parlare di alta gamma equivale a parlare di carbonio. Sono due cose che vanno di pari passo, in simbiosi l’una con l’altra. Telai e componenti delle bici top di gamma di qualsiasi costruttore sono infatti realizzati con questo materiale, che ha prepotentemente invaso il mercato delle due ruote a pedali con gli anni 2000.

Un materiale composto da atomi di carbonio che vanno a formare quella fibra di cui tutti sentiamo parlare quotidianamente. Strati sottilissimi, dai 5 ai 10 micron, spessore inferiore al diametro di un capello umano. Fibre intrecciate fra di loro in un insieme che crea fili molto resistenti e leggeri che, uniti insieme ad altri centinaia, danno vita ai tessuti o agli strati in fibra di carbonio.

In origine la fibra di carbonio è decisamente flessibile e modellabile: per creare i telai, ad esempio, gli strati di fibre di carbonio sono posti in uno stampo dove, attraverso l’azione di resine termoplastiche e termoindurenti durante un processo di pressione a vuoto, si adattano alla forma dello stampo stesso e si compattano, dando origine ad un unico pezzo in carbonio pronto per la finitura finale.

Un processo solo all’apparenza semplice, perché la prestazione e le caratteristiche finali del pezzo in carbonio che si è creato dipendono dalla disposizione dei vari strati di fibre di carbonio e dal loro intreccio. Le fibre di carbonio sono unidirezionali, ma disponendo i vari strati in maniera differente si può arrivare a diversi livelli di rigidità, flessibilità e resistenza.

Si può quindi intuire quanto sia laborioso il processo che porta alla creazione di un telaio, di un manubrio, di un reggisella o di qualsiasi altro componente per una bici top di gamma che voglia sfruttare le diverse proprietà della fibra di carbonio. Per questo acquistare delle imitazioni (tanto per dirne una, quelle provenienti dalla Cina e vendute su diverse piattaforme online) può voler dire rinunciare alla qualità certificata di un costruttore conosciuto. Che la fa pagare, certo, ma della quale garantisce praticamente tutto.

Ma perché il grande e variegato universo della bicicletta ha eletto il carbonio quale materiale principe per la costruzione delle bici top di gamma? Semplice, perché la fibra di carbonio, rispetto agli altri materiali utilizzati, quali alluminio ed acciaio, ha un imbattibile equilibrio tra leggerezza e resistenza. Oltre ad una bassa densità e ad una grande capacità di isolamento termico, elasticità, conservazione della struttura e resistenza alla corrosione.

Vantaggi che però presuppongono, come ogni cosa a questo mondo, anche degli svantaggi: il prezzo elevato, in primis, dovuto soprattutto al laborioso processo di produzione. Secondo, la maggior complessità nelle riparazioni di zone danneggiate, che a volte costringono a dover buttare letteralmente nell’immondizia un telaio optando per l’acquisto di uno nuovo nuovo e costoso.

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