Tecnica&Teoria

Cinque consigli per evitare il surriscaldamento dei freni a disco, sia su strada che in mtb

Con le moderne bici, non solo le mtb, ma anche quelle da strada, dove ormai il freno a disco è stato sdoganato sia tra i professionisti che tra gli amatori, capita spesso di trovarsi nella situazione, spiacevole, nella quale si pinza sì il freno con la leva, ma questo non ha più la sua potenza e capacità di fermare la bici come magari l’aveva solo un attimo prima. È un problema comune a tutti gli impianti frenanti a disco, bici sì, ma anche moto e auto. E lasciando perdere deficit derivanti da falle meccaniche, il motivo è da ricercarsi nel surriscaldamento di dischi e pinze. Ma come evitare che l’impianto si surriscaldi? Come affrontare discese, anche lunghe, in tutta sicurezza con freni sempre belli pronti a rispondere ad una nostra chiamata?

Se il vostro impianto ha già dato segni di surriscaldamento, il primo passo è quello di cambiare le pasticche con altre di un composto di natura diversa. Solitamente le pastiglie dei freni sono disponibili in tre composti: organico, sintetico e metallico. Quest’ultimo è quello che dura di più nel tempo e resiste meglio degli altri alle alte temperature, ma allo stesso tempo è il composto che maggiormente trasferisce calore alla pinza e al disco al momento della frenata. Dall’altra parte, le pastiglie con composto organico sono quelle con la miglior dissipazione di calore, anche se la loro durata risulta inferiore.

Se questo però non dovesse bastare, si può provare a montare pastiglie con dissipatore di calore integrato: Shimano, ad esempio, o Alligator offrono una vasta gamma di pasticche dei freni che hanno incorporato un piccolo radiatore di alluminio disegnato appositamente per ridurre le temperature di esercizio durante un uso intensivo.

Ancora problemi? Cambiare i dischi, o rotori, del vostro impianto può aiutare in tal senso. Ovvio, quelli vecchi si sostituiscono con un modello di diametro maggiore, sempre che il telaio della bici lo consenta. Comunque, se questo fosse possibile, vale sempre la regola che maggiore è il diametro del disco, maggiore è la superficie disponibile per dissipare il calore che si sprigiona durante una frenata; con allo stesso tempo una diminuzione della potenza richiesta per frenare. Doppio vantaggio ad una spesa veramente modica.

Provato tutto ma ancora riscontrate problemi con una frenata che continua ad allungarsi inesorabile? Allora è forse giunto il momento di rivolgersi al vostro meccanico di fiducia, magari per fare un bel cambio dell’olio al vostro impianto (sempre che non vi riesca farlo da soli). Il problema del surriscaldamento potrebbe infatti derivare da un olio ormai in cattivo stato, perché vecchio, e che quindi ha perso gran parte delle sue proprietà chimiche iniziali. Altrimenti, potete chiedere alla vostra officina di cambiare del tutto impianto, e sostituire il vostro con uno più potente, più costoso, insomma migliore. Questo è l’ultimo rimedio al quale affidarsi, ed anche il più costoso.

Questi sono consigli che valgono sia per i possessori di mtb che per gli amanti della strada: ovvio, che, se anche con un nuovo impianto, potente e costoso, si continuano ad avere gli stessi problemi, allora sarà il caso di rivedere il proprio stile di frenata. Affrontare le discese con i freni sempre “pinzati” non giova a nessun impianto di nessuna marca. Il consiglio è sempre quello di lasciar respirare e quindi raffreddare pinze e rotori tra una curva e l’altra, in modo da trovarseli efficienti nel momento in cui servono veramente.

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