Bikepacking giornaliero: perché no?

In tanti storceranno il naso; i puristi faranno la bocca schifata, strizzeranno gli occhi e magari partirà anche una sonora risata. Ma perché c’è così tanta resistenza al bikepacking giornaliero (come lo definisco io) qui in Italia?

Il bikepacking mutuato verso una soluzione che possiamo definire ridotta: ma validissima e pratica. Avere una borsetta da portarsi sempre con sé durante le uscite in bici in modo da non dover mai rinunciare a niente di importante. Smartphone, documenti e soldi, multiattrezzo, camere d’aria di scorta, toppe e mastice per ogni evenienza. E poi, perché no, due luci, l’iPod per la musica, fazzolettini, lucchetto. Detto così sembra una valangata di roba, ma credetemi, nella giusta borsa ci sta di tutto e di più.

Ora, di esempi se ne possono fare a decine, le soluzione sono le più svariate: si può optare per un borsello da telaio, o uno da manubrio. Basta trovare quello che fa meglio per sé (senza cadere nelle esagerazioni in fatto di dimensioni) e tutti contenti; io personalmente ho scovato nella borsa da manubrio della B’Twin la mia amica di sempre, compagna fedele che mi accompagna sia nelle brevissime uscite di un paio d’ore che nelle settimane di cicloturismo.

C’è da dire che la linea della bici ne risente, verissimo. Così come c’è da dire che qualcuno ti guarda quasi male lungo la strada, vedendo quel “coso” a penzoloni lì davanti, quasi si trattasse di una bici da città e non di una vera e propria road bike. Magari c’è chi ti scambia per straniero, visto il borsello fuori dagli schemi soliti. Ma in fin dei conti chissenefrega! La comodità è quasi troppa. Via la roba che riempie le tasche posteriori, via il borsello sottosella, via la borraccia porta attrezzi; il più delle volte via tutte queste cose insieme. Una soluzione unica per tutto. Più semplice di così si muore.

Paura del peso? Praticamente ininfluente; anzi, se poi la borsetta la riempite poco neanche ci fate caso. E anche fosse, la bellezza di avere sempre tutto a portata di mano è impagabile. Tutto, proprio tutto ciò di cui si può aver bisogno durante una bella pedalata.

Il bikepacking non è solo roba da ciclisti giramondo. In formato ridotto può essere una validissima soluzione anche per gli allenamenti giornalieri vicino a casa. Basta sconfiggere le prime (inutili ed incomprensibili) resistenze.

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