Tecnica&Teoria

Reggisella telescopico: cos’è e come funziona

Un accessorio ormai imprescindibile per la pratica della mtb, qualunque sia la specialità, il reggisella telescopico (in inglese dropper post) si è fatto strada velocemente prima tra gli amanti dell’Enduro/All Mountain, poi anche nel DH ed infine nell’XC/Marathon. La sua comodità è tale che chiunque l’abbia provato almeno una volta poi non è più tornato indietro. E per rendersene conto basti pensare che adesso anche su alcune bici gravel viene montato di serie.

Ma cos’é un reggisella telescopico? Per farla breve e semplice (come in realtà è) sono reggisella che permettono di aumentarne o diminuirne l’altezza grazie ad un pulsante o una leva, in modo da permettere al biker una libertà di movimento in sella e sui pedali sconosciuta fino ad ora. Alzare la sella nei momenti di pedalata in salita per poi abbassarla in discesa, quando le posizioni assunte devono essere ben altre per impostare nel migliore dei modi curve o dislivelli vari.

Il peso medio dei reggisella telescopici va dai 400 ai 600 grammi; rispetto ai reggisella tradizionali è un aggravio di peso, ma che sicuramente non va ad incidere minimamente sulla performance. Se poi si pensa all’enorme vantaggio che porta beh, ai grammi in più neanche si pensa.

Comodità nell’uso, comodità nell’azionamento: sul mercato esistono svariati modelli di reggisella telescopici, da quelli idraulici a quelli a cavo, per finire agli ultimissimi modelli wireless. Stessa varietà anche per quanto riguarda diametri ed altezze. Per alzare ed abbassare la sella si può scegliere tra i modelli con leva – solitamente posizionata subito al di sotto della sella stessa – o quelli più in voga col pulsante remoto sul manubrio. Attenzione però, sulla scelta influisce il telaio della bici posseduta: quelli di ultima generazione, col passaggio interno dei cavi, non hanno problemi con l’utilizzo del pulsante remoto. I telai più vecchi, al contrario possono avere qualche difficoltà in più nell’adottare questo sistema; per questo esistono ancora i modelli con leva.

Pro e contro dell’adozione del reggisella telescopico: tra i vantaggi c’è sicuramente la sicurezza di pedalata in bici, soprattutto nelle discese e nelle zone più tecniche del trail. Il motivo è l’abbassamento del centro di gravità, permesso grazie alla posizione più bassa che può assumere il corpo senza avere più l’ingombro di reggisella e sella che limita notevolmente il movimento sulla bici.

Per contro, come già detto, sono più pesanti di un normale reggisella, più costosi e non sempre si possono adottare nei telaio più vecchi.

Basta provarli, però, per accorgersi di come facciano la differenza. La mtb non è più la stessa pratica, è completamente diversa, anche più facile per certi versi. Provato non se ne può più fare a meno. E non c’è peso e non ci sono costi che tengano. Di sicuro uno di quegli upgrade che vanno assolutamente fatti.

Avete ancora qualche dubbio? Gettate un occhio alle mtb moderne, più precisamente ai telai; avete fatto caso alla loro forma, a quello sloping così accentuato del tubo superiore (una volta quasi perfettamente orizzontale)? Dietro ad una scelta del genere c’è anche la comodità dell’utilizzo di un reggisella telescopico. Come dire che adesso è praticamente obbligatorio averlo.

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