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Test: tubolari aperti Veloflex Master 28

Montare un buon pneumatico sulla propria bici può fare la differenza. Eccome! Non tutti gli pneumatici, infatti, sono uguali, o hanno medesime prestazioni. E in sella lo si avverte molto bene. Veloflex è italianissima; nella sede di Presezzo, in provincia di Bergamo, da trentacinque anni producono solo una cosa: copertoni per bici. Lo fanno in modo artigianale, come da tradizione italiana. Ed uno degli ultimi prodotti di Veloflex è il Master 28, un tubolare aperto progettato sia per le competizioni che per gli allenamenti di tutti i giorni.

Ho avuto la possibilità di testarli ben bene questi Master 28, durante più giorni (anche se, ahimè, “soltanto” in condizioni di asciutto); sono copertoncini leggeri, solo 235 grammi, ma anche solo a prima vista danno l’idea di robustezza, la stessa che ti serve durante le sedute giornaliere di allenamento, o le uscite più lunghe, quelle dove si macinano chilometri su chilometri senza tregua.

La qualità, però, si testa sul campo. E la prima sorpresa arriva durante il montaggio. Personalmente mi sono sempre trovato in perfetta armonia con altre marche; e questa è stata la prima volta che ho provato i Veloflex. Ma sono rimasto immediatamente stupito dalla facilità con la quale il copertoncino è andato al proprio posto sul cerchio. Tutto a mano, senza l’ausilio degli smontagomme, necessari il più delle volte per sistemare la seconda spalla dopo l’inserimento della camera d’aria. Qui invece nessun problema, merito degli anelli di tenuta in Kevlar e di una carcassa in Corespun ad alta densità di filato (320 fili per pollice o TPI, Thread Per Inch) che è estremamente morbida e flessibile.

Flessibilità che ho riscontrato anche su strada dove i Veloflex Master 28 si adattano alla perfezione all’asfalto non certo liscio delle nostre strada. La sezione da 28mm è l’ideale sia in fatto di scorrevolezza che di assorbimento delle vibrazioni derivanti dalla strada. E i chilometri filano via che è una bellezza, la velocità non è un problema, le curve si possono affrontare in maniera sicura, si può “osare” in tutta sicurezza.

Anche in salita il riscontro è stato ottimo: non sembra, ma anche in questo caso la scorrevolezza è importantissima. Si va più lentamente, la velocità massima non è certo una priorità, ma avere una bicicletta, o meglio, ruote che accarezzano l’asfalto invece di affondarci permette di scalare molto più agevolmente. Non si guadagno certo minuti, ma gambe e fisico ringraziano.

Il termine “tubolare aperto” lo usano alla Veloflex per sottolineare il fatto di come i loro copertoncini si avvicinino molto alle prestazioni dei tubolari. Leggerezza, flessibilità e scorrevolezza di questi Master 28 sono lì a testimonianza dell’ottimo risultato raggiunto, dell’equivalenza prestazionale ma con, soprattutto, un vantaggio in più non di poco conto: la durata. Che alla Veloflex garantiscono dai 3mila ai 5mila chilometri.

I Veloflex Master 28 sono pneumatici ottimi, veloci, sicuri, affidabili. In più hanno anche una fascia di protezione alla foratura tra carcassa e battistrada. E sono belli, con quel look retrò sottolineato dai fianchi color para che non passano mai di moda. Dal copertoncino al tubolare ce ne corre di strada. Nel mezzo, però, c’è il nuovo concetto di tubolare aperto di Veloflex; e se come me i chilometri in bici li divorate, i Master 28 fanno veramente al caso vostro.

Per maggiori informazioni visitare il sito veloflex.it.

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3 risposte »

  1. gli hai mai misurati? sono 28 o meno? si dice che il veloflex ha sempre una taglia + piccola, quindi 23 fa 21, 25 fa 23. il 28 quindi fa 25? Grazie!”

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    • Ciao, un paio di precisazioni: primo, la camera d’aria. In tanti mettono una camera d’aria più piccola, tipo da 25, anche su copertoni da 28. In questo caso è naturale che quando misuri lo pneumatico risulti più stretto. Secondo, la pressione di gonfiaggio, inferiore è, sballata sarà la dimensione.
      Io utilizzo regolarmente una camera d’aria per pneumatici da 28, e la pressione da 5.5, che dopo vari tentativi è risultata la migliore per me in quanto a rotolamento e comodità, visto che percorro strade abbastanza dissestate. Risultato, larghezza poco inferiore a 27. Ma assolutamente non funzionano come pneumatici da 25, anzi, hanno tutti i vantaggi di quelli da 28 con l’aggiunta che fanno meno resistenza all’avanzamento.

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