Tecnica&Teoria

Sotto il pantaloncino niente: e le parti intime ringraziano

Una lettrice mi ha scritto se non fosse il caso di indossare abbigliamento intimo sotto i pantaloncini, non solo in inverno magari per prevenire il freddo, ma anche d’estate per via di caldo e sudore. Un argomento importante da trattare, questo, visto che non è la prima donna che nel tempo mi ha posto il problema dell’intimo sotto al normale abbigliamento tecnico da bici, sia esso strada o mtb.

C’è da dire una cosa preliminarmente: in sella, qualsiasi cosa assomigli ad una cucitura può provocare seri danni alla pelle, oltre che alle parti intime. Mi sto riferendo a mutande e slip vari, sia per quanto riguarda le femminucce ma anche i maschietti. Il moderno abbigliamento tecnico da bici è studiato per ovviare a qualsiasi problema possa sorgere lungo le uscite sui pedali. Freddo o caldo, acqua o neve, brividi o sudore non importa; se si sceglie bene, e si spende, si trovano sul mercato prodotti ottimi che da soli svolgono al meglio il ruolo di proteggere la nostra pelle (e non solo) dagli inconvenienti del caso. Così come l’imbottitura da sollievo da ore spese sulla sella, colpi che arrivano dal manto stradale dissestato e via discorrendo. L’errore più grosso che si può fare, quindi, è interporre fra la nostra pelle e l’abbigliamento tecnico, in questo caso i pantaloncini, altro di “estraneo”. L’intimo per l’intimo lasciamolo per altre occasioni. Anche nel caso dei giorni del ciclo per le donne: esistono capi studiati ad hoc.

Discorso diverso, invece, se si parla della parte alta del corpo: qui uno smanicato d’estate o una maglia – anche a maniche lunghe per l’inverno – intima traspirante aiuta e non poco a dare sollievo nelle giornate più calde e dove l’afa attanaglia, aiutando il nostro corpo ad espellere le gocce di sudore all’esterno, o al contrario ad isolare dal freddo pungente nei mesi invernali, evitando congelamenti pericolosi. L’importante, però, è che si tratti sempre di abbigliamento studiato e realizzato per assolvere a compiti ben specifici; mai ripiegare sulla “roba qualsiasi”, che magari si ha in casa a portata di mano e a costo zero. La traspirazione, sotto le ascelle ma soprattutto dietro, sulla schiena, deve essere garantita. Qui è veramente il caso di dire “chi più spende, meno spende”; a giovarne saranno il nostro corpo e, soprattutto, la nostra salute.

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