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Test: Giant Propel Advanced SL 0 Disc

La Giant Propel si è rinnovata completamente: freni a disco, in primis. Nuovi tubi, studiati singolarmente nella forma e nell’aerodinamica, poi. Perché è proprio l’aerodinamica che spinge questa bici, grazie ad un rapporto peso/rigidità tra i più alti in assoluto. Il peso è di 982 grammi in taglia M, che diventa di 2145 grammi con forcella e minuteria. Numeri che vogliono dire circa 2 etti meno della Trek Madone 9 e 4 meno della Venga Vias. Tra le top solo la Canyon Aero Slx fa meglio, ma di appena 60 grammi.

La Giant Propel Advanced SL 0 Disc a disposizione per la prova pesa in totale 7,35 kg. Che messi su di una bici aero con freni a disco non sono niente male. Una bici leggera e rigida, quindi. Rigidità che si sente immediatamente appena si comincia a pedalare. Si spinge bene, la Propel risponde immediatamente alle sollecitazioni, alle accelerazioni improvvise. Non solo in sella, ma anche sui pedali. Quando il telaio oscilla lateralmente per effetto della pedalata potente, questo torna subito in posizione, quasi in maniera automatica. Un effetto “molla” che aiuta notevolmente quando si cerca lo scatto e la velocità pura.

In discesa questa Propel Advanced SL 0 Disc è un vero razzo. Merito anche dei cerchi, marchiati Giant, molto rigidi, precisi, scattanti anche questi. E che, grazie ai perni passanti, creano un tutt’uno con forcella e telaio.

Ma c’è un però: tanta rigidità la si paga in qualità di marcia, in confort, per dirla in soldoni. Nonostante i copertoni da 25mm, in versione tubeless, qualsiasi minima rugosità dell’asfalto si sente. Le buche ve le farete amiche, perché non c’è modo di non farci caso. E la sella davvero “minimal” non aiuta sedere e schiena. Che dopo una mezza giornata sopra cominciano a far sentire i segni della stanchezza.

Il resto? Il resto è una certezza. E mi riferisco al montaggio della Propel. Sul cambio Dura-Ace niente da dire. Il sistema frenante è ottimo, con i dischi che soltanto fischiano leggermente quando sono incandescenti, quindi durante una discesa molto lunga. La posizione sul manubrio integrato è molto buona, con la sezione aerodinamica che è generosa e bombata, ottima per le mani; e da notare anche la chicca del passaggio cavi completamente interno e che non disturba neanche la vista.

L’estetica poi non dispiace. Personalmente non sono un grande amante delle aero bike: però questa Propel Advanced Disc si lascia guardare. Pare futuristica nelle linee, accattivante. Non ci sono orpelli, vezzi inutili. È tutta sostanza. Buona. È rigida, molto rigida. Bisogna abituarsi nell’uso prolungato. Però va bene anche in salita, il terreno sul quale più ci si aspettano problemi e dolori. Ma al prezzo di 9999€, forse è bene pensarci sù prima di acquistarla. A meno di non doverci gareggiare.

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