Componenti

Test: manopole ESI Grips

Le impugnature, o manopole, da mtb non sono considerate spesso per il reale valore che meritano. La maggioranza dei ciclisti le considera un bell’orpello che serve soltanto ad abbellire la propria bike, tanto tanto a ad avere un grip migliore con le mani che su di un manubrio liscio e scarno. Ed è proprio qui che casca l’asino, perché diverse impugnature hanno diversi tipologie di grip, e l’impugnatura sbagliata può anche essere causa di dolori e fastidi a mani, polso e braccia.

È una di quelle cose che si apprendono col tempo; soprattutto se, come me, si ha la curiosità e la voglia di cambiare, testare, passare da un modello all’altro, da una marca all’altra. E dopo tanto peregrinare sono caduto sulle manopole della ESI. La particolarità dei Grips della casa statunitense è che sono realizzati in silicone, un materiale che si adatta perfettamente alla forma della mano, che non la fa scivolare, ed anche abbastanza duraturo (anche se non troppo).

Le ESI Grips per mtb, qualsiasi voi scegliate, hanno una forma rotonda, stesso diamtero dall’inizio alla fine; nessuna presa ergonomica, ed è per questo che mi piacciono, soprattutto per quelle specialità, quali il Cross Country, nelle quali le mani sono sempre alla ricerca della posizione ottimale sul manubrio, secondo dopo secondo, pedalata dopo pedalata, scossa dopo scossa.

Sono impugnature che lasciano la massima libertà, sempre, anche in condizioni di umido o bagnato estremo. Con i guanti o a mani nude non tradiscono mai, il grip c’è sempre e la mano “scivola” nella posizione che preferite senza alcuna difficoltà. Ci sono casi nei quali si sente che il guanto è come aggrappato alla manopola, e per cambiare posizione si deve lasciare il manubrio per poi riposizionarsi. Non è questo il caso. Poi però, una volta stretta la presa, la manopola non lascia un istante.

Diverse le dimensioni a disposizione, dall’Extra Chunky – per le mani più grandi – al Racer’s Edge – ideali per le donne – passando per il Chunky – praticamente la grandezza intermedia. Tanti anche i colori tra i quali scegliere la propria manopola, in modo da personalizzare come meglio si crede la mtb.

L’installazione non è delle più semplici: un modo è quello di cospargere di detergente per vetri sia l’interno dell’impugnatura che l’estremità del manubrio. Altro modo può essere quello di usare il getto di aria compressa, per facilitare lo scivolamento in sede. Qualsiasi metodo scegliate, ci vuole un po’ di pazienza; poi però non esiste lock on, semplicemente perché l’unico modo per levarle è tagliare via tutto. Il silicone, come attacca sopra, attacca anche sotto.

Altro piccolo inconveniente, la pulitura. Sia che usiate i guanti, sia che (in modo sbagliato) non li portiate, consiglio caldamente di lavare le impugnature ESI spesso, spessissimo, altrimenti le proprietà vanto di queste manopole scompariranno in breve tempo, ostacolando le vostre pedalate. E per ultima la durata, che ho già anticipato non essere delle peggiori ma neanche delle più lunghe. Dipende sempre dall’uso, ma se è intensivo come il mio – cioè almeno 3 volte a settimana – andranno cambiati almeno un paio di volte l’anno. Non costano un’esagerazione, il modello Chunky intorno ai 20€.

Annunci

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.