Test: i nuovi Schwalbe Nobby Nic Addix Speedgrip

I nuovi pneumatici Schwalbe Nobby Nic Addix Speedgrip si riconoscono per la banda celeste lungo tutto il battistrada. Non solo: sono morbidi al tatto, tanto che il montaggio sul cerchio, sia tubeless che con camera d’aria, si fa agilmente senza l’utilizzo di nessun attrezzo. Come dire, addio smonta gomme. Ad occhio, poi, i tasselli sono di grandi dimensioni e ben distanziati tra di loro. Così può non significare molto, ma danno l’impressione di una gomma che si ancora bene al terreno. La larghezza dello pneumatico, infine, non è affatto male già nella versione da 2.4”. Gonfiata a pressione di 2 bar è pronta per andare a fare il test.

Test che si è svolto in un arco temporale decisamente lungo, praticamente tutto l’inverno ed anche qualcosa in più. Acqua ne hanno vista questi Nobby Nic, insieme al fango, ovviamente. Le strade battute, o meglio, i sentieri, sono stati innumerevoli. Oltre al solito bike park vicino casa, terreno perfetto per trarre le prime conclusioni in qualsiasi test di bici o componenti che siano.

Un perfetto tutto fare per AM e Trail, come prometteva Schwalbe. I Nobby Nic con mescola Addix Speedgrip hanno una grande presa sul terreno, un ottimo supporto laterale ed una ridottissima resistenza al rotolamento. Anche la durata del battistrada è ottimo, visto che io ho percorso circa 1200 chilometri con questi copertoni e l’usura è stata davvero minima.

Altro punto a favore è la resistenza alla foratura. Io personalmente sono un amante che rimane ancorato fedelmente al montaggio con camera d’aria. Ovvio, le circostanze mi obbligano ad optare anche per il tubeless; in questa modalità non ho mai forato, e l’unica volta che è capitato avevo sì la camera d’aria, ma ero anche saltato sopra ad un ginepraio che non poteva non causare anche un minimo danno. Per il resto, mai un problema o una seccatura. Costruiti per durare.

Nel complesso posso dire che le performance di questi Nobby Nic è praticamente impeccabile, sia tubeless che non. Su superfici rocciose ed in genere asciutte hanno veramente pochi rivali. Il problema viene quando, come nel mio caso, ci si trova di fronte a condizioni non umide, di più. Sul fango, soprattutto all’anteriore, si sente la mancanza di grip. Il controllo rimane buono, ma ci vorrebbe più presa. Per questo alla fine ho optato per il Magic Mary all’anteriore mantenendo il Nobby Nic dietro. Una combinazione pressoché perfetta.

Questo neo davvero non ci voleva, per un prodotto che rispetto al passato ha fatto grandi passi in avanti. Quello che mi ha stupito di più è la facilità di rotolamento, la sua leggerezza durante la pedalata che mi ha fatto risparmiare forze importanti nei tratti peggiori, lungo le salite ed i trasferimenti, anche quelli su asfalto.

5 commenti

  1. Salve, Graziano dalla prov di Lecce, vorrei avere se possibile delle info piu dettagliate sulla nobby nic addix, io ho avuto le snakeskin pacestar double defence e non mi sono piaciute per niente, utilizzo trail, sentieri prevalentemente lenti, molto accidentati e tortuosi, fondo misto roccia terra, al posteriore pochissima trazione in frenata paragonata alla continental mountain king, all’anteriore pochissimo controllo a la bici tendeva a cadere in curva, sicuramente ho sbagliato mescola, avrei dovuto prendere la trailstar, e ad influire anche il mio stile di guida, io provengo dalla moto da strada e quindi mi trascino la tecnica in curva che si usa su asfalto, in seguito ho usato le conti montain king protection al post e racesport all’anteriore, nettamente superiori, il problema adesso è che continental ha deciso di fermare la produzione della mountain king 2, gomma robusta e leggera, e non so assolutamente su che cosa orientarmi con un’occhio al peso, sulla bici che ho preso usata adesso monto una minion dhr post e schwalbe magic mary anteriore, gomme esagerate per il mio utilizzo e pesantissime, avrei la tentazione di riprovare con le nobby nic snakeskin addix soft ma sono veramente in dubbio, grazie in anticipo

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    • Ciao Graziano, felice di risponderti…
      Innanzitutto ti chiedo, o meglio, chiediti se sei fedele o comunque hai delle preferenze su una marca in particolare oppure no. Il problema, chiamiamolo così, è che quasi tutti ci affezioniamo ad un marchio e non lo lasciamo più… così faccio anche io con la Maxxis, tanto per dire.
      Un consiglio che potrei darti, se ho capito bene l’utilizzo, è quello di provare con le Vittoria Barzo, che ho avuto la possibilità di “toccare con mano” qualche tempo fa… provate per fare XC sia all’anteriore che al posteriore su una 29er le ho trovate ottime, sia per il grip in trazione dietro che per la direzionalità davanti… e sono adatte ad ogni tipo di terreno, fango-umido, pietre, ghiaia, compatto e no… hanno i tasselli morbidi, quindi si deformano bene accompagnando la linea che dai sul tracciato ed aggrappano benissimo il terreno.
      Come tutti i nuovi modelli Vittoria anche le Barzo sono molto leggere, hanno il Grafene all’interno della carcassa e sono pressoché impossibili da forare.
      In alternativa ti posso dire di montare all’anteriore le Mezcal, ma sono convinto che le Barzo davanti e dietro possano andare più che bene…
      Schwalbe e Maxxis le sento migliori per usi più estremi, come Enduro e DH…
      Però ti devo avvertire del fatto che non c’è cosa più personale di tutta una bici degli pneumatici… dalla simpatia allo stile di guida… e, tra l’altro, ricorda sempre che sei te a dover cambiare, o meglio, adattare il tuo stile alla bici che guidi, vale nel fuoristrada come sulla strada… Io pratico anche motocross, e ti dico che con l’Enduro che faccio devo adottare stili completamente diversi… non fosse altro che la moto ha il motore e la bici solo le gambe…
      Se hai dubbi chiedi pure, ma prova anche a sentire due o tre negozi che vendono marchi differenti cosa ne pensano… più voci sono meglio di una, anche della mia!
      Se invece come me acquisti su internet non c’è cosa migliore che provare… inforca qualche bici di un compagno di uscite che abbia gomme differenti dalle tue… il test sul campo è sempre l’arma migliore per non sbagliare acquisti…
      Cmq io sono qui per qualsiasi dubbio…
      Un saluto, ti auguro una buona serata e spero di esserti comunque stato di aiuto…

      Alessandro life-cycle.bike

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      • grazie per la risposta, io ho un debole per le continental, ma a ragione, carcassa protection veramente robusta e veramente leggere, mescola black chili ottima anche sul bagnato e lunga durata, le barzo le ho gia avute sulla 27,5, ottime per xc ma a me serve qualcosa di più aggressivo, io faccio esclusivamente tecnico, salite e discese ripide, mi serve molta trazione soprattutto in frenata e le barzo scivolano, come le x-king della continental che sono molto simili, ottime le mountain king, sembra di buttare giu l’aratro, la stessa cosa non ho potuto dire delle nobby nic, dalle quali mi aspettavo qualcosa di più visto che sono gomme da trail, però vorrei capire se io misono trovato male perchè ho io una guida troppo nervosa o semplicemente perchè ho sbagliato mescola, la pacestar è molto dura, rimanendo in casa schwalbe c’è la hans dampf che è interessante, in mescola addix soft, però già saliamo troppo come peso, per questo ti chiedevo un parere sulle NN addix, il loro peso è piu che ragionavole

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      • Allora avevo capito male, scusa! Di più sui nobby nic posso dirti che li ho trovati buoni in fatto di aderenza sui ripidi in quanto hanno una impronta a terra considerevole e con la mescola morbida si attaccano bene anche su roccia… in più, la pressione bassa di esercizio, ne migliora le qualità nelle discese ripide e tecniche… di contro, nei terreni più abrasivi, la stessa costituzione dello pneumatico ne accentua il consumo… non so se vai di tubeless… nel caso è una scelta che limita l’aggravio di peso… se già è un sistema che adotti allora il peso rimane quello… anche se una soluzione potrebbe esserci in fatto di guidabilità… gioca con la larghezza della carcassa… un esempio, prendilo come tale perché non conosco le misure dei copertoni che usi… una volta ho fatto questa prova con una 27.5+… davanti optai per una 2.60″, mentre dietro montai qualcosa di più largo, una 2.80″… la differenza fra le due mi fece sentire meno il peso sull’anteriore, che ricade nella maneggevolezza e nelle impostazioni di curva.
        Lo stile di sicuro ha ricadute nella guida, ma se una gomma è troppo dura lo è comunque… puoi saperla sfruttare meglio o peggio, ma le sue caratteristiche quelle sono e quelle rimangono.
        Spero di aver compreso il problema, ti sottolineo ancora che la mescola della nn è tendente al morbido e, come ho detto sopra, su roccia l’ho trovata molto competitiva.

        Alessandro life-cycle.bike

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