Road

Test: Bmc Roadmachine 01 LTD

Mezzi di tale valore sono rari da avere tra le mani. Fortuna ha però voluto che mi “cadesse” quasi dal cielo una magnifica Bmc Roadmachine 01, versione LTD, da poter guardare, toccare, provare. Solo il prezzo, circa 7.500 euro, mi ha fatto un po’ tremare le gambe all’inizio. Attenzione, massima cura, dovesse mai accadere qualcosa la rovina sarebbe alle porte. E chi la ripagherebbe mai?

Ma al di là di stupidaggini varie, il primo incontro è stato fatale. Bella, nelle linee, nei dettagli; un po’ meno nella combinazione di colori, ma tant’è. Assettata secondo le mie misure non ho aspettato un attimo, in sella e via, immediatamente in salita a vedere come si comporta una bici di tale levatura. La curiosità era tanta anche nel provare finalmente il Di2 Shimano, Dura-Ace, il top di gamma della casa nipponica.

Bando alle ciance, si va; immediatamente avverto la fluidità della pedalata, la scorrevolezza delle ruote, un paio di DT Swiss ER 1600 SPLINE db 23, Alloy, Thrue Axle da 12mm. Non certo il meglio del mercato, siamo d’accordo. Ma scorrono via lisce senza intoppi, anche con gli pneumatici Vittoria Corsa da 28mm, che hanno il grande vantaggio del confort. Confort che è davvero di un altro pianeta su questo asfalto maledetto che ci ritroviamo in Italia. Una mulattiera, più che una strada asfaltata; la Bmc Roadmachine 01 LTD, però, sembra fregarsene di questo particolare. Lei non fa una piega, anzi, Sembra quasi il suo pane. Sconnessioni, leggeri bump, buche più o meno profonde, asfalto grossolano e via discorrendo vengono livellati quasi alla perfezione dalla tecnologia TCC 01 Premium Carbon, con Angle Compliance Technology.

Come si legge sul sito della casa svizzera, “rigidità quando nei hai bisogno, flessibilità al momento giusto”. Ed è così, punto. Perché questo magnifico telaio è come se lavorasse in modi differenti a seconda delle situazioni. Una geometria particolare, “curve” disegnate appositamente permettono all’insieme di flettere ed ammortizzare nei tratti più sconnessi; il bello, però, è che questa sorta di sistema ammortizzante non funziona come veri e propri ammortizzatori, esempio quelli di una qualsiasi mtb. Quando prendi una buca, a qualsiasi velocità ti trovi, senti la bici che rimane ferma, solida; a smorzare i colpi ci pensano il tubo sella e l’attacco manubrio, in un tutt’uno che permette comunque di non perdere mai il controllo del mezzo. Quando invece hai bisogno di scatti repentini, cambi di direzione veloci tra una curva e l’altra, quando cerchi la velocità, la Roadmachine regala sensazioni da Pro. In effetti, di una bici da Pro si sta parlando, anche se endurance e non velocità pura. Tanto per intenderci, l’aerodinamicità è una componente della Roadmachine, ma non l’unica. Come avete potuto evincere, c’è anche l’aspetto della “comodità” che è stato tenuto in seria considerazione dai tecnici Bmc. Ed il lavoro fatto è ottimo sotto ogni punto di vista.

Una bici che va forte in salita, grazie alla sua leggerezza, alla scorrevolezza, alla fluidità di cambiata dello Shimano Dura-Ace Di2. Io sono abituato ad altre bici, ad altre rapportature. Fermo restando la compact davanti, anche il 28 al posteriore si trasforma quasi in un 32, tanto scorre questa Roadmachine. Quando si dice che c’è differenza tra una bici e l’altra, beh, è proprio vero. In discesa poi è un fucile Winchester: rapida, precisa, scattante, non perde un colpo. E poi, grazie all’impianto frenante idraulico Shimano BR-RS805/SM-RT99 Rotors, con dischi da 160 all’anteriore e 140 al posteriore, si frena tardissimo e millimetricamente.

Un piacere a guidarla, altrettanto piacevole a guardarsi. La Roadmachine 01 LTD è bella, realizzata magnificamente con precisione certosina. Si vede il lavoro che c’è dietro per confezionare un prodotto di altissima gamma. Perfetta, c’è poco da dire. Non c’è praticamente un cavo a giro, scoperto. Tutto è integrato, dal manubrio via fino al cambio , freni compresi. Il telaio è, verrebbe da dire, nudo. Un’opera d’arte.

Peccato che alla fine sia stato solo un incontro fugace. Una manciata di giorni, pochi chilometri macinati (a causa delle avverse condizioni meteo, esempio neve). Ma come si dice, poco ma buono. Ed è così, perché pur in maniera limitata, questo test ha rivelato immediatamente i punti forti di questa Bmc Roadmachine 01 LTD. Per i deboli non saprei, si parla proprio di finezze e peli nell’uovo. Si potrebbero cambiare i cerchi, migliorabili. Magari il colore (personalmente il grigio non l’ho mai amato). Forse il prezzo, se fosse più basso sarebbe meraviglioso. Ma la perfezione si paga. Ed è anche giusto così.

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