Road

Test: Bianchi Aria

La nuova Bianchi Aria è la sorella minore della più famosa (e costosa) Oltre. Da questa ha attinto ottime doti aerodinamiche e soprattutto una maneggevolezza inaspettata. Il tutto ad un prezzo nettamente inferiore. Il modello che ho testato è equipaggiato col gruppo Campagnolo Centaur con cassetta 11 velocità; prezzo di 2.500€.

Ma come si comporta su strada questa Bianchi Aria? Molto bene, direi; risponde prontamente e con precisione millimetrica ai comandi. E’ rigida, ma compatta. Il peso, di 8,25kg, non è da record; ma non si sente, dà la sensazione di avere tra le mani una bici nettamente più leggera. In curva piega che è una meraviglia, e torna sù in maniera rapida, con un minimo movimento del corpo. Anche le traiettorie sono facili da impostare e difficili da sbagliare; merito della forcella full carbon, ma anche del disegno del carro posteriore.

Ciò in qualche modo destabilizza; l’Aria è una bici aerodinamica, di quelle disegnate per macinare chilometri sui drizzoni a medie elevate. Quasi da crono, anche se non così spinta. Il telaio è stato concepito in galleria del vento, per offrire la minima resistenza all’avanzamento. Forcella e steli posteriori sono disegnati per far sfilare via l’aria, così come il tubo sella. E questo lavoro ingegneristico, oltre a vedere, si sente quando si spinge sulle tangenziali. Ma nelle salite, nelle discese tutte curve e rilanci mai mi sarei aspettato una reattività così. Solitamente le bici aerodinamiche sono un po’ goffe nei movimenti; non sono agili, insomma. Questa, al contrario, lo è eccome.

Ma il carattere della Bianchi Aria è, comunque, velocistico, da prestazione cronometrica; e salta fuori nella posizione in sella, parecchio schiacciata, diciamo pure poco comoda e per niente consona alle giornate intere passate a pedalare. Chi preferisce la schiena e le spalle più alte può agire sui distanziali sotto lo stelo del manubrio, ma da qui ad aspettarsi confort di acqua ne passa.

Componentistica: soddisfatto dei cerchi Vision Team da 35mm – che offrono buona penetrazione anche se a scapito della leggerezza – e dai freni a doppio pivot Campagnolo Centaur – che funzionano egregiamente – rimango un po’ perplesso della scelta del 50/34 all’anteriore. Una bici aerodinamica, che punta sulla velocità, avrebbe bisogno di altro, non certo di una guarnitura compact; un 53/39 denti sarebbe l’ideale. Ma forse alla Bianchi hanno voluto creare il giusto compromesso anche per chi non ha velleità troppo “corsaiole”. Ottimi i comandi Ergopower, anche se da anni sono ormai una sicurezza.

Se però non siete amanti del Campagnolo, potete rivolgervi anche sul più rassicurante (ma meno attraente) Shimano: la Bianchi Aria è infatti disponibile anche col gruppo 105 o col più performante Ultegra – in questo caso anche nella versione con freni a disco. Questione di gusti personali; ma anche di portafogli.

Annunci

1 risposta »

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.