Test: Rose Pro SL Disc 3000 Hydraulic

Una bici “neutra”, di quelle che non lasciano intendere troppo sulle loro caratteristiche; apparte il fatto di essere buone un po’ per tutto e per tutti, a patto di non cercare qualcosa di troppo eccelso.

Ho avuto la strana occasione di testare la Rose Pro SL Disc 3000 Hydraulic. Nome lungo ed impossibile da ricordare, ma un oggetto diverso, praticamente impossibile da trovare sulle nostre strade. Un oggetto però molto “tedesco”, in senso buono, ovviamente. Una bici ben assemblata – totalmente in Germania – ed un telaio buono, ben rifinito e… in alluminio.

Ed è proprio questo che più mi ha colpito di questa Rose, perché a prima vista, vedendola scorrere sull’asfalto, mai avrei detto che si trattasse di un esemplare in alluminio. Il peso del telaio è di 1.350 grammi, non pochissimi a dirla tutta. Però è ben rifinito, con le saldature nascoste, il passaggio dei cavi interno e la caratteristica principale di essere, appunto, neutro. Per questo non regala troppe sensazioni né in salita, né in discesa. E tanto meno negli scatti. E’ buono un po’ dovunque, ottimo per le lunghe giornate in sella su percorsi misti.

Ma l’alluminio, si sa, regala anche qualche sgradito contraccolpo, alla schiena in primis, alle braccia, poi. E questo telaio in particolare è apparso “rumoroso” quando calca le asperità della strada. Sì, proprio rumoroso, con qualche tintinnio strano al quale poi, col passare dei chilometri, si fa l’abitudine e praticamente non si sente più. A patto di non prestarci di nuovo attenzione.

Un telaio non esasperato nella leggerezza, per una bici che pesa 8,8 kg nel complesso. Anche per colpa delle Mavic Aksium, versione freno a disco, che monta di serie. Abbastanza scorrevoli, non un peso piuma, ma ottime per quegli asfalti incidentati che ormai sono un’abitudine sulle nostre strade di tutti i giorni. Un peso complessivo che però non si avverte assolutamente guardando questa Rose Pro SL, e che comunque si avverte meno quando si pedala. E questo grazie a linee che sfilano nel posteriore e a geometrie che permettono i lunghi chilometraggi senza essere costretti a posizioni snervanti.

Forcella in carbonio, come vuole ormai l’abitudine, freni a disco – come invece richiede la moda del momento – e componenti Ritchey, che soprattutto all’estero sono molto apprezzati per la loro resistenza e leggerezza. Questo modello monta poi un gruppo Shimano Ultegra, con compatta 50/34T ed una cassetta 11-32T; tanto per sottolineare il carattere da maratoneta di questa Pro SL Disc. Prezzo, allettante: circa 1700 €, e la possibilità di vedersela recapitare direttamente al proprio indirizzo di casa dopo averla ordinata attraverso il sito ufficiale Rose.

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