Road

News: Haibike Seet Race 5.0

Haibike è un marchio statunitense, conosciuto in Italia soprattutto per le sue e-mtb che hanno avuto negli ultimi anni un discreto successo. Ma oltre al fuoristrada, Haibike si è cimentata da tempo anche nel comparto road; niente di eccelso, chiariamo, più biciclette volte ad un pubblico principiante, “entry-level” e dal budget ridotto. Come nel caso della Seet Race 5.0.

Una bici da strada che non arriva ai mille euro – si ferma a 999 €. Telaio in alluminio, freni a disco meccanici, gruppo Shimano Tiagra e cerchi Alexrims. Non certo un montaggio di altissimo livello, anzi; ma per quel prezzo non è possibile chiedere di più.

Il peso totale della Seet Race 5.0 versione 2018 – che monta copertoni Schwalbe Lugano da 25 – senza ovviamente i pedali è di 10.7 kg. Non un peso piuma, casomai tutto un insieme votato alla resistenza, all’affidabilità, anche alla comodità. Una bici per pedalare un po’ ovunque, con calma, di quelle buone per approcciare al ciclismo.

La Seet Race è una bici dalle forme non convenzionali, che possono non piacere, ma che di sicuro la fa distinguere dalle altre biciclette di pari livello. Non permette scatti dal gruppo, né fughe in salita. E’ stata concepita per pedalare, per prendere confidenza, per assaporare il ciclismo. Per questo la geometria è comoda, si sta alti con le spalle, la posizione in sella non è di quelle distese. Un telaio che sopporta fino a 120 kg, cosa non comune, e che è disposto ad attraversare non solo strade in asfalto, ma anche quelle bianche. Basta pedalare con calma.

La qualità costruttiva è adeguata al prezzo: i cavi sono totalmente esposti, i colori non un granché, la componentistica tutta di casa Haibike (ovviamente in alluminio, come telaio e forcella). Nonostante questo, però, si può avere un primo approccio con i freni a disco, anche se meccanici; e col cambio ruota mediante perno passante. Poi, grazie al Tiagra 34×34, ogni salita può essere affrontata senza grossi problemi, anche se siete principianti.

E’ rigida fino all’inverosimile, quindi attenzione a schiena e formicolii vari alle mani. L’alluminio fa di questi scherzi. Per contro, l’uso cittadino è quasi migliore; una buona compagna per il tragitto casa-lavoro o per le scampagnate nei parchi del fine settimana.

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